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Calais, L'alba dell'oro nero

Calais, l'alba dell'oro nero


Una favola moderna sulla Roma invisibile

Esiste un confine sottile tra la ricerca della sopravvivenza e la perdita della propria anima. Calais: L’alba dell’oro nero ci trasporta nel cuore pulsante e fuligginoso del primo Novecento, dove il fragore delle miniere copre il battito dei sentimenti. In questa terra di frontiera, dove la terra trema e l’aria si fa densa, due giovani sposi scopriranno che il vero pericolo non si nasconde solo nelle profondità del sottosuolo, ma nei segreti inconfessabili di chi domina la superficie.

LA SINOSSI: UNA FUGA VERSO L'IGNOTO 

Luigi e Cloè, figli di carbonari romani, lasciano la Città Eterna inseguiti da un drammatico destino. La loro speranza di una nuova vita li conduce a Calais, città portuale del nord della Francia, cuore pulsante dell’economia carbonifera. Ma la città non offre solo lavoro e carbone: è un dedalo di ambizioni e scontri sociali.

I due coniugi si ritroveranno immersi in un microcosmo di figure indimenticabili: dall’intraprendenza dei giovani Shèrie e Jean Pierre, alla dedizione instancabile del Dottor Scotti, fino alla fede battagliera di Don Jones. Ma sopra ogni cosa incombe l’ombra di Smitt Collis, il proprietario della miniera, un uomo guidato da un'avidità che non conosce morale. Ignari di tutto, Luigi e Cloè scopriranno che la loro nuova dimora custodisce una leggenda antica, un segreto radicato nelle fondamenta stesse della terra, capace di sconvolgere le loro esistenze.

UNA COMMEDIA BORGHESE DAL CUORE UMANO 

Scritta e diretta da Alessandro Gravano, questa opera inedita si configura come una raffinata commedia borghese che non teme di affrontare le pieghe più oscure della società. Il testo, elegante e profondamente poetico, mette a nudo il conflitto eterno tra l’individuo e la collettività, esplorando temi universali come il potere, l’inquinamento dell'anima e la ricerca della verità.

Attraverso una narrazione ricca di pathos e colpi di scena, Gravano ci interroga sulla nostra capacità di restare umani in un mondo dominato dal profitto. "Calais: L’alba dell’oro nero" è un viaggio umanistico che contrappone l’odio e l’invidia alla forza salvifica dell’amore. Non è solo uno spaccato storico, ma un'opera specchio dei nostri tempi, che ci ricorda come, per salvaguardare la propria sopravvivenza, sia necessario talvolta compiere le scelte più difficili.

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